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Bike vs car, first balance

December 31, 2009 // Posted in bike, cars  |  4 Comments


La fine dell’anno e’ tempo di bilanci… cosi’ eccoci a valutare come e’ andata la sfida tra auto e bici in casa sacchibelli. Abbiamo cominciato a conteggiare i km percorsi dall’elemento maschile di casa sacchibelli a partire dalla week 27 e al tempo stesso abbiamo annotato i km percorsi con l’auto. Alla fine ha vinto l’auto, ma lo scarto e’ piccolo e in prospettiva (considerando l’eccezionalita’ di questo periodo, con il preannunciato arrivo di cicogne) i sacchibelli non escludono di riuscire a dimostrare che e’ possibile vivere senza essere completamente schiavi dell’auto, anche in paesi, come l’Italia, dove la cultura della bicicletta e’ decisamente poco sviluppata. Ecco comunque il grafico riassuntivo di questa appassionante sfida. Alla fine l’auto ha vinto per 2206 km contro i 1738 percorsi in bici. Considerando che la nostra auto percorre circa 15 km con un litro, nella seconda meta’ del 2009 abbiamo consumato circa 147 litri di benzina. Di sicuro non abbiamo arricchito i petrolieri locali e, forse, Al Gore puo’ essere fiero di noi.


In the last six months of 2009 we try to evaluate how much we were using bicycles compared to car. The experiment was done on the male component of the sacchibelli family (the female one, being pregnant, cannot ride in this period) and at the end, although the car is winning (2206 km vs 1738 km by bike), we think that to live without being slave of cars is possible. And maybe, next year, we will be able to ride our bicycles more than drive our car.
Considering that our car approximately consumes 1 liter of gasoline each 15 km, we needed less than 150 liters of gas in the last six months of 2009. Probably Al Gore would be proud of us…

Bike recovery

November 2, 2009 // Posted in bike, DIY  |  No Comments


Come forse sapete, sono appassionato di biciclette. Amo pedalare per la ctta’, mi piace fare il cicloturista in mountain bike, e poi c’e’ la bici da corsa…
In tutti questi anni mi sono capitati parecchi inconvenienti, dalle forature alla rottura dei freni, ed anche problemi piu’ seri. Ma certo devo reputarmi fortunato perche’ nonostante tutto non ho mai dovuto ricorrere addirittura al carro attrezzi, come invece e’ successo a qualcun’altro…


As you probably know, I like to ride my bicycles: usually within the city, but sometimes also around the world (see here). Obviously it happened that I had some mechanical problem (flat tire, brakes and so on) but I have been liucky enough, because I never had to ask help to a breakdown vehicle…

EICMA 2009

September 22, 2009 // Posted in bike, friends  |  1 Comment

Sabato scorso, col mio amico e collega Alessio, sono stato all’EICMA, il salone del ciclo (e motociclo).
Abbiamo cosi’ avuto modo di ammirare biciclette (da corsa e mountain bike, soprattutto), assolutamente stupende (ma inarrivabili). Pero’, pur continuando a preferire la mia amata “Bianchi Brava” in acciaio del Missing Link di Berkeley e il B52, bisogna dire che di bici stupende ce n’erano parecchie. E poi, emozionante, la bici di Fausto Coppi.
Peccato non aver potuto provarle.



Last Saturday I went, with my friend and colleague Alessio, to EICMA, the 2009 bike show, in Milan.
We thus had the possibility to give a look to the best bicycles you can find, both road bikes and mountain bikes. Some bicycle was really amazing (but the cost too), however, to be honest, I still prefer my beautiful “Bianchi” road bike bought 8 years ago at Missing Link (Berkeley), together with the B52, the mountain bike I use with my “pedalemaiale” friends.
We also have seen the bicycle used by Fausto Coppi. Obviously a Bianchi 🙂

Premiare il ciclista anziche’ punirlo

September 18, 2009 // Posted in bike  |  No Comments


Forse i sacchibelli (e tutti gli amanti della bicicletta) dovrebbero trasferirsi a Londra. Li’ sembra esserci una vera sensibilita’ ai problemi dei ciclisti e l’iniziativa pilota descritta nel blog di Fabio Cavalera, del Corriere della Sera, va esattamente nella direzione che da tempo ci auspichiamo. Anziche’ essere punito, il ciclista andrebbe premiato. Infatti
– Non inquina
– Non ingombra le strade ne’ occupa spazio col parcheggio
– Fa attivita’ fisica e quindi riduce i rischi di malattie (e quindi risparmio per le spese sanitarie)
– E’ felice (invece l’automobilista imbottigliato nel traffico tipicamente non lo e’)
L’impressione (e il timore) e’ che i governanti locali siano meno illuminati (e piu’ schiavi della lobby degli automobilisti e dei petrolieri) dei loro omologhi londinesi, ad ogni modo Londra non e’ poi cosi’ lontana…..
E’ bello inoltre scoprire che comunque sono tanti anche da noi coloro che sperano che la cultura della bicicletta, cosi’ evoluta nei paesi del nord Europa, trovi spazio anche da noi. Un link interessante e’ questo


Probably Sacchibelli’s should move to London. English people (and their politicians too) seems to be more sensitive to the rights of cyclists and, according to the Fabio Cavaleras’s blog (Corriere della Sera) they started a new experiment allowing the cyclists a two-ways ride also on those streets where cars can go only one-way. It seems a good idea to us, also because it introduces the concept that to ride a bicycle is something better than to drive a car and who does this has to be rewarded, not punished.

090909 – By bike around Oltrepo

September 9, 2009 // Posted in bike, friends  |  No Comments

Oggi era un giorno particolare, il 9 settembre 2009 (09/09/09). Dopo un periodo piuttosto intenso al lavoro, col mio amico e collega Antonio, abbiamo deciso di concederci una mattinata di liberta’, pedalando per le colline dell’Oltrepo. Sono zone molto care alla componente maschile di Magnamotto, i nostri amici di Stanford (…), e che si sono rivelate particolarmente affascinanti. La pedalata e’ stata a ritmi relativamente blandi, giusto per disintossicarci dallo stress lavorativo. Partiti da Stradella, ci siamo arrampicati a Canneto, abbiamo proseguito poi per Castana, siamo scesi in Vallescuropasso per poi risalire a Cigognola, col suo bellissimo castello. Da li’ abbiamo proseguito in cresta fino a Pietra de Giorgi quindi Mornico e infine l’arrivo a Montalto. Pausa di riflessione e poi discesa e risalita verso Calvignano, percorrendo la celebre salita a cucchiaio (Ivan, ti ricordi?); siamo cosi’ ripassati da Montalto, proseguento stavolta per Montecalvo Versiggia e reinnestandoci poi a Castana sullo stesso tratto percorso in mattina. L’ottimo gps di Antonio ha tenuto traccia dei nostri spostamenti, e alla fine i 62 km sono stati percorsi alla media di 17 Km/h. Non male, considerando l’approccio “turistico” a un percorso che comunque ha regalato circa 1000 metri di dislivello, nei (quasi) morbidi saliscendi dell’oltrepo’. Grazie Antonio per la bellissima pedalata.


Today, after a busy period at work, my friend (and colleague) Antonio and I decided to ride our mountain bikes through the lovely Oltrepo hills, places that the male component of Magnamotto should remember well. We started from Stradella and we arrived to Montalto passing through Castana, Cigognola (with a beautiful castle), Pietra de Giorgi and Mornico. Here we stopped to eat something and then we reacehd Calvignano riding through the famous “spoon ramp” (Ivan, do you remmeber). Back to Montalto from Calvignano, we went through Lirio and then to Montecalvo Versiggia, Castana, Canneto and back to Stradella. It was a lovely ride, with perfect weather and full of relax. Some points were quite hard (Calvignano, Cigognola too), but at the end we are quite proud of our ride. 62 km at 17km/h average speed. Not so bad, considering that there were quite hard ramp and we were more in a touristic mood than an agonistic one. Thanks a lot Antonio for the nice ride.

Pavia road bike

August 30, 2009 // Posted in bike, Pavia  |  No Comments

Pavia e’ una citta’ a dimensione di bicicletta; lo sosteniamo da tempo e lo scrive anche il Comune (vedi qui); in effetti per la citta’ si trovano parecchi tratti di piste ciclabili, ma, quando va bene e non sono occupati da auto in sosta selvaggia, comunque si dimostrano insicure e “mal pensate”. Spesso infatti il ciclista scrupoloso che cerca di seguire il percorso ciclabile si trova costretto a lunghe deviazioni, attese interminabili a semafori a pulsante, dubbi amletici (c’e’ il cartello ma non vedo la pista) e a cedere la precedenza alle auto (quando invece, restando in strada, avrebbe la precedenza).
La foto fatta si riferisce all’innesto in via Damiano Chiesa, dal Rondo dei Longobardi. Per chi proviene dall’ospedale verso la citta’ effettivamente il rondo’ e’ percorribile su un percorso protetto (ma per prenderlo dalla pista ciclabile del policlinico occorre attraversare le due strade di fronte al Policlinico, con arrivo delle auto da una curva semicieca). Supponendo di essere passati indenni, e percorso il rondo’, il ciclista pavese (sempre piu’ sconsolato) che voglia andare verso il centro si trova di fronte a un semaforo (rigorosamente rosso). Oltre il semaforo si intravede pero’ il cartello di pista ciclabile e speranzoso si mette in attesa (dopo aver pigiato il bottone dell’attraversamento pedonale). L’attesa e’ piu’ che snervante e soprattutto, una volta attraversato (a piedi?, in bici?) il cartello sembra un po’ una presa in giro. Qualcuno dei locali sa indicarmi dove prosegue la pista ciclabile? Allego anche la googlemap relativa alla zona.


View Larger Map

Pavia is a place where most of the people could use a bicycle to move around. Yes, we have already pointed this but also the “Comune di Pavia” claims the same (here). Unfortunately, altough claimed, it is not that easy to use bike paths here because often you find cars parked; moreover, they are short paths, mutually disconnected, and it is quite dangerous to move from one bike path to the next one. Another crazy point is the fact that sometimes if you ride through the bike path, you have to stop at the cross with normal street. Moreover, you can find the sign that indicates a bike path, but you can’t see it. One point is the one shown in the picture. Here, if you come from the hospital and go to the center of the city, you will find a red light at the end of the bike path and after a very long wait, you will cross following the bike path sign but….. you will not find any bike path.. ; if someone living here can explain to me where should I proceed….

Bike recycling

August 23, 2009 // Posted in bike, DIY, environment  |  2 Comments


Qualche settimana fa, andando a gettare l’immondizia nei cassonetti sotto casa, abbiamo notato una bici li’ abbandonata, con l’evidente intenzione che fosse raccolta dagli appositi camion della nettezza urbana e portata in discarica.
Di bici ce ne intendiamo abbastanza e abbiamo notato che, pur essendo priva di pedali, sella e ruota anteriore, la bici sembrava decisamente bella e in buono stato. Ragion per cui abbiamo deciso di ritirarla e, col tempo, di sistemarla.
Durante questo weekend, avendo un po’ di tempo a disposizione, abbiamo cominciato a rivitalizzarla, utilizzando per lo piu’ pezzi di scarto che avevamo accumulato in garage e limitandoci a comprare per ora solo dinamo, camere d’aria e copertoni (per una spesa di 30 euro circa).
Dalla foto potete vedere che la bici fa la sua scena e anche se non e’ proprio ancora pronta per il varo ufficiale (bisogna ancora sistemare i freni e il parafango posteriore), a breve vedrete la componente maschile di Sacchibelli allegramente pedalare con questa “nuova” bicicletta. Al Gore sarebbe decisamente fiero di noi.


Few weeks ago, close to the public garbage bin (the one you see here) we found a bicycle here abandoned. The intention of the owner clearly was to trash it. However, looking at the bicycle, we noted that, although some details were missing (pedals, front weel…) we decided to pickup it with the intention to renew the bicycle using some old spare parts we already collected from old bicycles. As you can see from the picture, the bicycle already looks like pretty nice and although something has still to be done (to fix the rear wheel and the brakes), you will see soon the male component of the Sacchibelli family to ride soon with this renovated bicycle. Al Gore would be proud of us

Lo sconsolato ciclista pavese

August 1, 2009 // Posted in bike, Pavia  |  No Comments


Ho avuto la fortuna di vivere per un po’ di tempo intorno alla Bay Area e di provare l’ebrezza di pedalare per le bellissime vie di San Francisco…
Il legame con quella che entrambi i Sacchibelli ritengono la citta’ piu’ bella del mondo e’ sempre forte, sia per gli amici che vivono nei dintorni, sia perche’ sempre piu’ spesso ci ritroviamo a pensare che forse laggiu’ si vivrebbe meglio che non qui. Cosi’, tramite internet, ci manteniamo aggiornati sulle novita’ di laggiu’, ed e’ bello (e brutto al tempo stesso), constatare che, per quanto riguarda le politiche della mobilita’ (un tema a me molto caro), l’esempio che viene da SF e’ sempre illuminante. Avevo rimosso che gia’ 10 anni fa si poteva commutare senza problemi, con la bici, dal metro’ (BART) agli autobus, al Caltrain. E proprio oggi leggiamo che 20 nuovi percorsi ciclabili sono stati progettati (vedi http://www.sfbike.org). Qui invece la nuova giunta sembra non presentare significative proposte al riguardo, e il ciclista pavese, sempre piu’ sconsolato, zigzaga da un troncone di pista ciclabile all’altro, ritenendosi fortunato quando non trova auto parcheggiate sulla propria strada). E se per il ciclista va male, non meglio va per il pedone. Illuminante e’ la foto qui sotto, dove il marciapiede di viale Matteotti, all’altezza del Pertusati, per i lavori in corso e per permettere comunque il parcheggio alle auto (e’ normale secondo voi che il Comune predisponga parcheggi a pagamento sul marciapiede?????) diventa di fatto una strettoia impraticabile…


I had the chance, in the past, to live around the bay area, one of the most amazing place in the world. Both Sacchibelli really consider San Francisco as the most exciting city where to live. We have many friends living around that zone, so we are often updated about how life is going and about news. Moreover internet allows us to stay tuned (at least virtually) with SF area. So it is nice to see that 20 (20!!!!!!!!!!!!!!) new bike paths have been approved (see here). To ride around SF by bike was an amazing experience and at that time I was feeling safer than when I ride through crowded and narrow Pavia street. I remember (look at the video) that yet 10 years ago it was very easy to commute by bike from train, bart or bus, while here it still looks a fanta-scientific experience to do this.
However if for riders life is not easy here in Italy, for pedestrian too it starts to be hard. If you look at the picture you can see how narrow is the viale Matteotti sidewalk. Please, note the sidewalk is very wide in that point, but unfortunately there is an on going facade restauration (on the left) and cars parked (on the right). The bad thing is that car is correctly parked (note the blue lanes) and the “Comune di Pavia” is earning money allowing cars parked on the sidewalk (also where facade restauration are on going). Please, let me know if you know other places in the world where such a strange politic is adoptede!!!!

Bicycle vs car (week 28)

July 12, 2009 // Posted in bike  |  No Comments

This week Al Gore would be proud of us…

  • Biccycle: 107.9 km (107.9 + 0 + 0)
  • Car: 30.3 km

Una pedalata biodinamica

June 20, 2009 // Posted in bike, food, free time  |  No Comments


A Bereguardo, a circa 15 km da Pavia, c’e’ una azienda agricola (le Cascine Orsine) che pratica il metodo della agricoltura biodinamica e che vende anche al dettaglio i propri prodotti. Ci e’ gia’ capitato di andarci, soprattutto per acquistare farro o altri tipi di cereali. Stamattina, complice la bella giornata soleggiata ma non caldissima, abbiamo deciso di ritornarci, ma in bicicletta, realizzando cosi’ una spesa veramente ecologica. Al Gore sarebbe fiero di noi!!!!!



The farm Cascine Orsine, based in Bereguardo, not far (15 km) from Pavia is a nice place where the organic agricolture is practiced. Moreover they sell their product in a nice store within the farm. We already went there, mainly to buy good spelt or others grains. However this mornig, being a nice sunny day, we decided to ride our bicycles over there, thus behaving as very ecologic people. It was a very nice ride, and we think that Al Gore would be proud of us.