Ne avevamo parlato in un precedente post (vedi qui), e ora possiamo raccontare come è andata; prima un po’ di foto, e poi la descrizione delle tappe
























9 agosto, 2026:
Finale Ligure – Saintes Maries de la Mer – Aigues Mortes – Carcassonne
La tappa a Saintes Maries de la Maire, con la visita alla chiesa simbolo, e una passeggiata per i tradizionali e affollati carrugi definisce la pausa per il pranzo. Da qui ci si sposta poi, attraverso il suggestivo Bac du Sauvage, a Aigues Mortes, che ci cattura con la sua cinta di mura, la straodinaria vista sulla salina e la rinfrescante “citronnade” a fine giro. Finalmente, nel tardo pomeriggio, si arriva a Carcassonne, dove si opta per una cena “casalinga” e si rimanda la visita alla città l’indomani mattina. La sistemazione presso Le Bout du Monde Appartement Hyper-centre è decorosa ma niente di più: un po’ decentrata, con un divano letto tutt’altro che comodo.
10 agosto 2026:
Carcassonne – Bordeaux
La visita a Carcassone, dopo una buona colazione, inizia con la città che si mostra, su un’altura, nel suo splendore. La doppia cinta di mura è senza dubbio suggestiva, ma, sarà per i numerosi turisti, tutto appare più finto rispetto a Aigues Mortes. Prima di pranzo si parte quindi per Bordeaux, il viaggio è lungo e interessantissimo, attraverso zone della Francia mai attraversate prima. Si arriva a metà pomeriggio, ci si insedia nel bellissimo Appart-Hôtel Mer & Golf City Bordeaux – Bruges, e si fa un primo giro esplorativo per il centro della città, che già ci appare interessante e accogliente. Si cena nell’appartamento, godendoci gli europei di nuoto e di atletica che ci accompagneranno per tutto il viaggio.
L’indomani viene dedicato alla visita di Bordeaux, alle sue molte cattedrali, alle sue fontane rinfrescanti, alla Garonne, grande e avvolgente. La città è vivace e meriterebbe più tempo, ma anche il caldo è sfiancante. Il pomeriggio lo trascorriamo nei (relativamente) freschi giardini pubblici, con una interessante fauna.
Particolarmente apprezzata la fontana di fronte al palazzo della Borsa, sulla Garonna.
12 agosto 2026:
Bordeaux – La Grand Dune de Pilat – San Sebastian
Si parte la mattina presto, si saluta Bordeaux in direzione San Sebastian, con però una deviazione verso la incredibile Grand dune du Pilat, un luogo unico e imperdibile, a strapiombo sull’oceano. Sarebbe stato bello scendere fino alla riva, ma la risalita sarebbe stata lunga e incompatibile con il resto del viaggio. Così salutiamo la duna, e procediamo verso la Spagna, tra paesaggi affascinanti. Occorre arrivare per tempo, perchè oggi è il giorno dell’eclisse.
L’appartamento scelto (Downtown Apartment) è super accogliente, e ben posizionato. Una sosta al McDonalds e una esplorazione delle spiaggie, con affaccio sull’oceano, rendono San Sebastian già speciale di per sè. Ma la visita alla città vecchia è un’ulteriore sorpresa. Siamo nei paesi baschi, e si respira ancora un po’ di aria indipendentista. Saliamo su una collinetta per allontanarci dal caos delle giostre e troviamo il posto ideale per goderci l’esclisse, davvero suggestivo.
Non resistiamo invece per i fuochi d’artificio. Cotti dal sole rientriamo a casa e ci abbandoniamo a una sana dormita.
13 agosto 2026:
San Sebastian – Haro – Burgos
Dopo una buona colazione (“Necessitamos una bara de pan tanbien, por favor”) partiamo alla volta di Burgos, ma definiamo una tappa intermedia ad Haro per incontrare Pietro e Luca, anche loro arrivati in Spagna per l’eclisse.
L’incontro avviene ad Haro, dove trascorriamo qualche ora in compagnia, con pranzo a base di tapas in una specie di bar molto accogliente. Compriamo anche una bottiglia di vino della zona (Rioja) e ci salutiamo, noi diretti a Burgos, loro a Pamplona.
A Burgos arriviamo attraverso panorami davvero interessanti, e siamo stupiti subito dalla vivacità del centro. Ci assestiamo all’Hotel Rimbombin, e poi ci tuffiamo nella meraviglia della Cattedrale di Santa Maria. Una visita interessante e sorprendente, che precede l’incontro con i nostri amci Giovanni, Alba, Manuel e Lia. Serata a base di tapas, allegra e unica.
Ci salutiamo, dandoci appuntamento a Finale verso fine mese. L’hotel si rivela molto confortevole, ben climatizzato, e la sua location cenrale si rivela perfetta. Burgos e’ davvero un gioiello, imperdibile.
14 agosto 2026:
Burgos – Bayonne – Toulouse
Le ultime due tappe sono sopratutto un trasfermento. L’eclisse e’ stato visto, gli amici sono stati incontrati, e ora occorre tornare a Finale, dagli altri amici del mare. Andando verso Toulouse, ci fermiamo, all’ora di pranzo, nell’interessante Bayonne. Dopo un po’ di girovagare ci fermiamo in un bar/paninoteca apparentemente senza troppe pretese, dove pero’ troviamo sandwich di eccelsa qualità. Si riparte quindi per Tolosa, dove prendiamo possesso del nostro appartamento al Residhome Toulouse Ponts Jumeaux, e troviamo il tempo per una breve spesa e una cena a casa.
15 agosto 2026:
Toulouse – Finale Ligure
La mattina visitiamo il centro di Tolosa, interessante. La Cattedrale, alcune chiese piuttosto antiche, i ponti e il fiume. Città vivace e interessante che meriterebbe molto più tempo. Ci aspetta però una lunga tappa, 700 km circa prima di raggiungere Finale, così si parte per il rientro. Si fa una sosta in autogrill e per l’ora di cena siamo a casa. Stanchi, ma felici.

