Sea Watch 3

July 2, 2019 // Posted in Uncategorized  

Immagino un bambino, su quella barca, aggrappato ai genitori. Un bambino che fugge da un paese in guerra, un bambino che forse non percepisce tutte le difficolta’ di crescere in un paese del genere… I bambini a volte sono sorprendenti nella loro ingenuita’. Immagino gli occhi di questo bambino, che guardano con cieca fiducia ai genitori, che lo portano su una nave malridotta, coscienti dei rischi, ma speranzosi di fuggire verso un futuro migliore. E continuano a guardarsi intorno,, questi occhi, quando la barca comincia ad imbarcare acqua, e vedono le lacrime e il dolore nei genitori e in tutti coloro che, ammassati, viaggiano stipati su quel barcone. Immagino gli occhi di quel bambino, quando vedono arrivare una nave in soccorso, e le speranze che rinascono. Immagino gli occhi di quel bambino, passata la paura, che contemplano da lontano le coste di un’isola meravigliosa: il mare cristallino, le spiagge. Forse anche le urla di gioia di altri bimbi al mare. E l’isola sempre piu’ vicina, eppure sembra che la nave che l’ha salvato non possa attraccare. Immagino gli occhi di questo bambino, guardare il mondo intorno a se’, guardare le navi che impediscono l’attracco, guardare la terra promessa, a un passo, senza poterla toccare. E immagino che questi occhi non capiscano.

Immagino altri due occhi, stavolta di un bambino che guarda dalla spiaggia, lontano verso il mare. Sono gli occhi di un bambino, probabilmente in vacanza, che scrutano l’orizzonte, dopo aver sentito, magari in TV, che una nave era alla deriva e un’altra nave e’ arrivata in suo soccorso. La TV parlava di una ragazza, alla guida di questa nave di soccorso. E gli occhi di questo bambino immaginano magari una super eroina, come Captain Marvell, che ha salvato 42 poveri migranti. Scruta l’orizzonte, speranzoso di vedere avvicnarsi questa nave, magaari di vedere e conoscere questa nuova super eroina. E finalmente la nave compare, poco fuori dal porto. Ma anziche’ festeggiarla, altre navi si oppongono al suo attracco. Immagino gli occhi di questo bambino, delusi, che non capiscono. Non capiscono perche’ la nave venga respinta, e quando finalmente la nave attracca, l’eroina viene addirittura arrestata. E sono sicuro che anche gli occhi di questo bambino, non capiscono.

I bambini possono non capire; il bambino migrante e il bambino sulla spiaggia potrebbero ssere compagni di scuola, essere amici e giocare insieme. Gli occhi innocenti dei bambini non possono capire. Ma noi siamo adulti, e non possiamo non capire…

This entry was posted on July 2, 2019 at 10:00 am and is filed under Uncategorized. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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