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Profumo di primavera

January 29, 2017 // Posted in free time  |  No Comments

Lorenzo e Beatrice sulla nuova altalena alla Vernavola

Simao ancora a gennaio, per di più verso i giorni della merla… Di notte fa molto freddo, la mattina certo non fa caldo, ma quando, come oggi pomeriggio, il sole arriva, allora si raggiungono quasi i 10 gradi, e, sforzandosi, si percepisce il profumo, in lontananza della primavera. E noi si comincia ad andare a giocare al parco (a quello della Vernavola, nella fattispecie).


It is still January, and during the night it is very cold. The morning too is sometimes very cold, but when, in the afternoon, the sun pumps, the temperature increases close to 10 C, and we sense the springtime. And we go to the park to play all together (in this case at “Parco della Vernavola”).

Festa di compleanno

January 28, 2017 // Posted in celebrations  |  No Comments

Giulia spegne le candeline

Qualche giorno fa, Giulia, una delle più care amiche di Lorenzo, oltre che figlia dei nostri cari amici Carmen e Giuseppe, ha compiuto i 5 anni. E oggi c’e’ stata una grande festa a casa sua, con molti compagni di scuola materna. E’ stato un bellissimo pomeriggio di festa, splendidamente organizzato da Carmen e Giuseppe. Grazie davvero, e tanti auguri ancora alla “non più piccola” Giulia.


La bellissima (e buonissima) torta ispirata a Dory

Few days ago it was the birthday of Giulia, a great friend and schoolmate of our Lorenzo. Moreover, we are good friends of Carmen and Giuseppe, their parents. So we were very happy for the invitation to Giulia’s celebration, today, at her place. Carmen and Giuseppe did a great job, everything was organized very well, and there were a lot of happy children. Lorenzo and Bea were very excited. Thanks a lot for the great afternoon. And happy birthday “little” Giulia.

Una reciproca antipatia

January 27, 2017 // Posted in computer  |  1 Comment

Il Mac durante il suo “inutile” tentativo di boot

Che i prodotti Apple non siano particolarmente apprezzati qui dai sacchibelli, è cosa nota. A parte un Ipod, null’altro è mai entrato. E questo per una questione in primis filosofica, ovverosia il fatto che il mondo Apple è un mondo chiuso, che tende a funzionare bene (dicono) a patto di “sposare” la causa Apple in toto, dal computer, al telefono a quant’altro. L’esatto opposto del concetto di open source, che invece trova le nostre simpatie. In secundis perchè, pur concedendo che si tratti di prodotti che, ai più, possono piacere, il rapporto qualità prezzo è evidentemente inferiore rispetto ad altre soluzioni più open e, magari, meno cool. Si aggiunga poi una nostra certa tendenza a rifuggire le mode, e si può ben capire che difficilmente diventeremo clienti Apple.
Ciò premesso, è capitato da queste parti un Mac Book Pro, e ci è stato chiesto da una persona a noi cara (la mitica zia Lulù) di recuperare le email in esso contenute e di convertirle in un formato standard, leggibile da qualunque PC non Apple (Windows o Linux che sia). La componente maschile adulta di casa sacchibelli, che ha l’immeritata fama di capirci di informatica, si è preso a cuore la richiesta. Ha scoperto così che il client di posta elettronica Apple si chiama “Mail“, e ovviamente salva le email in un formato proprietario, in file con estensione .elmx. Ha scoperto poi che, sorprendentemente, sembra sia possibile esportare la casella di posta elettronica in un formato più standard .mbox (https://www.lifewire.com/export-mail-to-files-os-x-1172755). Purtroppo però il Mac Book Pro in questione deve aver percepito la diffidenza dell’utente, e, senza apparente ragione, ha deciso di “rompersi”, con un problema apparentemente inspiegabile al boot. Di fatto, dopo averlo spento, in modo corretto, alla successiva riaccensione, il boot è cominciato, presentando uno schermo bianco con al centro la famosa mela e una barra che lentamente evidenziava il progredire della fase di boot. Per arrivare in fondo, ci impiega circa 4 minuti. E arrivata in fondo, il computer si spegne. Provate varie combinazioni (controlli hardware, partenza in safe mode e così via), la componente maschile di casa sacchibelli ha poi scoperto che, essendo un kernel linux quello attorno al quale è stata costruita la bella impalcatura di Mac OSx, è possibile fare il boot in single user mode, potendo vedere dei messaggi diagnostici, anzichè la mela morsicata, e capire così la natura del problema. Nel caso specifico una failure dell’hard disk, in particolare della partizione di boot. I pochi casi simili trovati in rete raccontano dell’impossibilità di risolvere il problema, salvo tentare una inizializzazione e reinstallazione del sistema operativo (perdendo così i dati di posta elettronica che si dovevano convertire).
Ovviamente la soluzione è stata fare un boot da chiave USB con una linux Live (in particolare MINT 18.1), montare il disco del Mac (ovviamente formattato in modo proprietario, ma comunque leggibile da Linux), collegare alla rete il Mac con Linux e fare un bel backup, via sftp, dei folder contenenti i file .elmx. Si è poi scoperto che esistono dei programmi shareware (e comunque a basso costo) che convertono i file .elmx in file .mbox leggibili con Thunderbird, senza bisogno di usare Mail. Insomma, alla fine la posta elettronica è stata salvata, e ora, dopo aver sostituito l’hard disk, la tentazione è quella di installare Linux invece di Mac OSx 😉


It is a long history, not easy to translate everything in English. As you know we don’t like Apple philosophy (a close ecosystem) and we prefer the open-source concept. For this reason, and also because the quality/price ratio is not so convenient, we never bought any Apple phone, tablet or computer. We happily run Linux on our PC, we have Android phones but we are looking for something less google-centric, and we are happy enough. However zia Lulù asked us a favor, to convert the email stored in a Mac Book Pro she inherited in a more readable format. The problem is not so difficult, but the Mac Book Pro had a strange disk failure and, at the end, to summarize, we were able to do the job thanks to a bootable USB key with a Linux live distribution. Just to confirm the superiority of Linux….

Un’allegra colazione

January 23, 2017 // Posted in friends  |  No Comments

Eccoci tutti assieme

Stamattina siamo andati a far una (seconda) colazione alla Locanda della Contea, dove abbiamo trovato (essendoci messi d’accordo ieri), Luca e Carolina, due compagni di asilo nido di Bea, coi loro genitori, e Michela, con papà Maurizio e mamma Valeria, nostri colleghi. Una bella compagnia, con i bimbi che si sono divertiti parecchio sfruttando anche i giochi che il locale mette a disposizione. Che dire, era la prima volta che ci si ritrovava tutti assieme, ma l’esperienza e’ stata senz’altro positiva ed e’ da ripetere. Grazie a tutti!!!


This morning we had a (second) breakfast at the Locanda della Contea, a nice place in Torre d’Isola, not far from Pavia. Here we met, as expected, Luca and Carolina, two school mate of Beatrice, with their parents Raffaella and Claudio, and also Michela, with her mom Valerina and her dad Maurizio, both of them our colleagues. The place is children friend, with a nice corners with a lot of toys, and we all enjoyed this event. It was the first time we met al togheter, but it is an experiment that we have to repeat as soon as possible.

Merenda e…

January 14, 2017 // Posted in friends  |  No Comments

Giuseppe con i bimbi schierati a tavola per la merenda

Doveva essere una semplice merenda, a casa di Giulia (una delle migliori amiche e compagne di scuola di Lorenzo), che poi e’ anche la casa di Giuseppe e Carmen, nostri carissimi amici (Giuseppe e’ pure collega). E anche questa volta l’invito per un’ottima merenda si e’ poi trasformato in un invito a cena, con giornata completa trascorsa da loro. E che cena… Super panzerotti, pizzette ogni prelibatezza, accompagnata dalla simpatia e cortesia di Carmen e Giuseppe. Con i bimbi scatenati, allegri e felici. Cosa chiedere di più? Grazie davvero!!!


Carmen and Giuseppe invited us at their place to spend an afternoon together, with their Lorenzo and Giulia happy to play with our Lorenzo and Bea. But the (delicious) snack became then an invitation for a great “panzerotti based” dinner. Thanks a lot, you are very kind with us, and you cook very well!!! And to see Lorenzo, Giulia, Lorenzo and Bea playing together is really funny.

Pattinaggio

January 5, 2017 // Posted in free time  |  No Comments

Enrico che spinge Lorenzo che spinge Bea

Se Lorenzo ha esordito sui pattini a tre anni e mezzo (vedi qui), Beatrice ha cominciato ben prima, cioè oggi, a poco più di due anni. E’ stato più che altro un capriccio dettato dal desiderio di emulare il fratellone, ma di fatto, per un quarto d’ora, prima di stufarsi, ha provato a pattinare (o meglio, a farsi trasportare da una foca spinta da mamma o papà). Il risultato è stato però che quest’anno anche mamma Silvia ha dovuto esordire sui pattini… E dopo un inizio traballante, alla fine era quasi “plastica” nei movimenti…


L’esordio di Silvia sui pattini

Lorenzo started one year ago (see here), when he was 3 years and a half; but today, also Beatrice wanted to emulate his big bro, so she wanted to try ice skating too. To be honest, she didn’t skate too much, but she obtained an important result: forced mamma Silvia to ice skate with us. Good job Bea.

Fede e Achille

January 3, 2017 // Posted in friends  |  1 Comment

Con Fede, Achille e gli zii

Anche quest’anno, approfittando del suo rientro natalizio, Fede ha trovato il tempo di venirci a trovare. Con lei Achille, e gli zii Paolo e Luisa, con Franceschina. Il pomeriggio è stato piuttosto movimentato e allegro, grazie al contributo di Lorenzo, Bea e Francesca, ma siamo comunque riusciti a gustarci la compagnia di una cara amica, emigrata in Francia, di cui sentiamo tanto la mancanza. Grazie Fede, e grazie anche per i bellissimi regali per Lorenzo e Bea.


Also this year, during her Christmas vacation back in Pavia, our friend Federica, now living in France, found the time to visit us. She came with Achille, and also zia Luisa, zio Paolo and Francesca joined us. The afternoon was a bit noisy because of Lorenzo, Bea and Francesca, but it was nice to meet her again. And we hope to visit her in France as soon as possible.

Da Nico, Giulia e Bea

January 2, 2017 // Posted in friends  |  No Comments

Eccoci tutti assieme

La nostra amica Nico è spesso comparsa in questo blog, a riprova che, nonostante l’amicizia risalga ai tempi del liceo, il legame resiste. Certo non ci si vede più come una volta, ma quando capita, come oggi, è sempre un piacere. Le sue bimbe (Giulia e Bea) sono decisamente piu’ grandicelle, ma hanno molta pazienza con Lorenzo e Bea, così il pomeriggio è trascorso più che piacevolmente. I gatti Peter e Trilly si sono fatti ammirare solo da lontano, ma questo è bastato per catturare l’attenzione di Lorenzo e Bea. Grazie per il bel pomeriggio. Vi aspettiamo presto da noi.


Sometimes it happens that we find time to stay together. We know Nico since a lot of time, and although now we see each other rarely, it is always nice when this happens. Her lovely Giulia and Bea are a bit older then Lorenzo and Bea, but they are very kind and patient with them, so we spent a lovely afternoon together at her place. Thanks, and let’s hope that we will be able to see you soon.

Capodanno 2017

January 2, 2017 // Posted in celebrations, family  |  No Comments

La tavola imbandita

Come l’anno scorso (vedi qui), anche quest’anno abbiamo cominciato l’anno con un bel pranzo a casa di zio Paolo, zia Luisa e della piccola Franceschina. Sembra ieri, ed è già trascorso un altro anno. Lorenzo ormai è un omino, Bea un bel terremotino, e Francesca comincia a giocare coi suoi cuginoni. Il pranzo è stato ottimo, e abbondante. E la compagnia splendida. Grazie di cuore zii, e auguri per un felice 2017.

Lorenzo martella la casetta pan di zenzero


Bimbi scatenati

Like last year, this year too we spent our New Year’s day at Paolo, Luisa and Francesca’s place. Here we had a lot of fun playing with Lorenzo, Beatrice and Francesca, and we also had a great lunch. Thanks for everything, we really enjoyed staying with you.

Le due sorelle…